Olio Extravergine Marche intervista Barbara e Giovanni dell’azienda “Il Frantoio del Piceno” situata a Montegranaro. Un frantoio a conduzione familiare ricco di esperienza e di innovazione.
E’ sempre un piacere far visita a Barbara e Giovanni all’interno della loro azienda che nel corso degli anni è diventata un realtà ben consolidata nel territorio, sia per il loro frantoio sia per la qualità e la bontà dei lori oli evo che potete trovare all’interno del nostro shop!
-Olio Extravergine Marche: Buongiorno Barbara e Giovanni, grazie per averci accolto all’interno del vostro frantoio,….Cosa vi ha spinto ad iniziare il mestiere di frantoiani e produttori di olio extravergine di oliva?
–Barbara e Giovanni: Avevamo un uliveto di 1000 piante , eravamo stanchi di mangiare lo stesso olio, quindi abbiamo deciso di aprire un nostro frantoio e cercare di fare un prodotto diverso da quello che si faceva nel nostro territorio, sempre con particolare attenzione alla qualità
–O.E.M: Siete un punto di riferimento per molte persone della zona che vogliono molire le proprie olive, quanto è importante il lavoro e l’esperienza del frantoiano per ottenere un olio evo eccellente?
–B&G: L’esperienza del frantoiano è importante, ma è più importante la tecnologia che si usa. Abbiamo suddiviso il frantoio con due diverse tipologie di molitura delle olive, una parte è dedicata alla spremitura delle olive che andranno a formare i nostri oli monovarietali. Con la lavorazione sottovuoto, in assenza di ossigeno, riusciamo a creare degli oli monocultivar dal carattere forte, deciso e molto profumati. Nell’altra linea di produzione invece creiamo i nostri blend di olivaggi molto equilibrati ed adatti a tutte le esigenze.

L’oliveto aziendale situato sulle dolci colline marchigiane
–O.E.M: Parlateci delle vostre olive, quale sono le cultivar che sono presenti all’interno della vostra azienda e se avete in mente di implementare altre cultivar?
–B&G: Per adesso non abbiamo in mente di implementare altre cultivar. In azienda sono state impiantate: Raggia, Nostrale di Rigali, Rosciola, Leccio del Corno, Frantoio, Ascolana Tenera, Piantone di Mogliano, Leccino, Orbetana. Cultivar molto diverse tra loro, questo ci aiuta a distribuire al meglio il lavoro di raccolta delle olive che avviene al giusto punto di maturazione e che è di fondamentale importanza per la qualità dei nostri oli.
–O.E.M: Facendo un punto sull’olivicoltura della nostra regione, credete che Le Marche stiano facendo un buon lavoro?
–B&G: Si, abbiamo la fortuna di avere l’ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare nelle Marche) che ha aiutato gli olivicoltori a fare prodotti di qualità.
–O.E.M: Vi facciamo ancora i complimenti per il premio ricevuto il massimo riconoscimento dal Gambero Rosso con “TRE FOGLIE” per il vostro olio monovarietale di Raggia, quali sono le caratteristiche di questo gustosissimo olio?
–B&G: Grazie, è un olio medio-intenso, di tipo erbaceo, con sentori di mandorla e carciofo, note di amaro medio-elevata; piccante intenso. Un olio sicuramente adatto a piatti più strutturati come: carni rosse alla griglia, primi piatti con ragù di vitellone, erbe di campo ripassate in padella, stoccafisso in umido, brasati, crostacei ed infine ad arrosti di maiale.

L’olio premiato dal Gambero Rosso
Conclusione
Barbara e Giovanni sono dei maestri nella molitura delle olive, vi dedicano grande attenzione, pazienza e tempo, riuscendo così ad ottenere degli oli dalle straordinarie proprietà organolettiche e gustative. Provate i lori oli e non ne potrete più fare a meno!