Lo sapete che le Marche hanno più di 20 diverse varietà di olivo autoctone?

La Mignola, l’Ascolana, la Carboncella, la Coroncina, la Raggia sono solo alcune delle principali varietà di olivo utilizzate dai produttori marchigiani, ma possiamo trovarne molte altre e variano da provincia a provincia.

 

Oggi spiegheremo in dettaglio la varietà Mignola.

La Mignola come dicevamo è una varietà ben radicata nel territorio marchigiano, particolarmente nella zona di Cingoli e nei comuni limitrofi Treia, S.Severino, Apiro ed Appignano.

Vecchi piantoni secolari, dal grande valore paesaggistico, sono ancora diffusi nel territorio cingolano e nell’entroterra maceratese e jesino.

E’ chiamata con i nomi più svariati:

  • Mignola nella zona di origine in relazione alla dimensione ridotta dei suoi frutti,
  • Peperella nella zona del San vicino perché simile al grano di pepe e di colore nero quando giunge a maturazione
  • Sgaggiona nella zona del Conero per la sua facilità di distacco dalla polpa
  • Sargana nel maceratese
  • Mindula nell’anconetana
  • Laurina a porto San Giorgio

paesaggio montagna

Caratteristiche agronomiche :

La Mignola è una varietà adatta per impianti a bassa densità, con forma di allevamento a vaso policonico o cespugliato, per la raccolta manuale o con pettini pneumatici.

La sua notevole diffusione è dovuta all’elevata produttività, alla costanza produttiva ed alla buona resa in olio. E’ una pianta con elevata vigoria e con una media resistenza al freddo. E’ una varietà autosterile, necessità dunque di essere associata ad altre varietà che garantiscono una buona impollinazione; ha una bassa sensibilità alla mosca

varietà di olivo

Caratteristiche produttive

  • Entrata in produzione: medio/precoce
  • Dimensioni delle drupe (oliva): piccole, da 1 a 1,5 gr di forma ovoidale e asimmetrica con apice appuntito
  • Resa in olio: elevata
  • Inolizione: precoce
  • Invaiatura: precoce e contemporanea

varietà di olivo

Caratteristiche dell’olio

E’ un olio mediamente fruttato caratteristico per il sapore fortemente amaro ad elevato contenuto di polifenoli con sentori di frutti di bosco accompagnato da un leggero erbaceo. Il suo colore è giallo oro perché povero in clorofille ma ricco di carotenoidi.

Al gusto evidenzia da prima una sensazione dolce, che lascia il posto dopo qualche secondo ad una forte sensazione di amaro che cresce man mano dopo l’assaggio e persiste anche dopo. Si percepisce anche una nota di piccante in gola.

La sua particolarità è data dalla presenza contemporanea di due sensazioni contrapposte: il dolce e l’amaro.

Il contenuto di polifenoli è elevatissimo (fino e superiore a 700 mg/kg), è per questo che il suo amaro può essere considerato “farmaceutico” .Considerati i suoi elevati benefici per il nostro organismo, la Mignola, ha anche un altissimo valore nutrizionale e salutistico.

Utilizzo in cucina

Per il suo sapore spiccatamente amaro, l’olio di Mignola è indicato a crudo su bruschette, legumi e carni alla griglia, agnello e maiale e comunque in tutte le preparazioni in cui abbiamo bisogno di un olio dal carattere deciso ed intenso, è anche indicato per le cotture e per i fritti grazie alla sua capacità di resistere alle alte temperature(  elevato punto di fumo) così da non sviluppare “Acroleina” (sostanza tossica per il nostro organismo).

Inoltre puoi trovare, all’interno del nostro blog,  la ricetta dell’ hummus di ceci con olio monovarietale di Mignola –>qui 

hummus di ceci

Hummus di ceci con olio monovarietale di Mignola bio

Parleremo ancora delle diverse varietà di olivo delle Marche nei prossimi articoli! Fateci sapere se avete qualche preferenza di varietà che volete discutere insieme a noi 🙂